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Guide e tutorial pratici per joomla e le sue estensioni
Guide e tutorial pratici per joomla e le sue estensioni

Oggi giorno i servizi di web hosting sono notevolmente migliorati rispetto agli anni passati, offrendo più tipi di servizi: fra questi il VPS Virtual Private Server. Un server virtuale è un computer, una macchina virtuale configurata per farvi girare 1 o più siti, la quantità di siti che si possono installare è praticamente illimitata, mentre le uniche limitazioni possono essere di tipo hardware, limitazioni che possono essere scalate semplicemente acquistando pacchetti per avanzare le caratteristiche del server come quantità di ram, spazio a disposizione e numero di core o cpu.

I costi delle VPS, Virtual Private Server, sono accessibili e si parte con prezzi mensili di circa 3,50 euro per avere una macchina perfettamente funzionante in grado di ospitare senza problemi 5/6 siti di piccole medie dimensioni. Un bel risparmio in termini di costi se pensi che un servizio di hosting condiviso - per un solo sito comprendente un database - e di qualità scadente, si trova a partire dai 25 euro l'anno.

Per chi realizza siti web e propone ai propri clienti servizi di hosting condiviso, diventa importante saper utilizzare questa nuova tipologia di server.

Come abbiamo visto, VPS sta per Virtual Private Server o Server Virtuale Privato. Un server virtuale funziona sostanzialmente come un server fisico che generalmente il vostro servizio di hosting ha fisicamente nella sua webfarm, ma di fatto la macchina virtuale è locata dentro le grandi webfarm di aziende terze come Aruba, 1&1, OVH che rivendono all'ingrosso questo servizio. In un server virtuale i dati sono memorizzati nell'hard disk della macchina virtuale dove risiede il server.

Confronto e somiglianze fra hosting in Virtual Private Server e cloud hosting

Di base i due servizi sono molto somiglianti, con la differenza che una macchina virtuale su cui gira un server virtuale in "modalità" cloud è istanziata molte volte. Ma cosa significa? Possiamo dare una descrizione semplificata dicendo che il computer virtuale contenente server e dati è posizionato su un numero X di computer in diverse location, quindi una maggiore sicurezza per dati ed una risposta alle richieste nettamente più performante.

I vantaggi di utilizzare un Virtual Private Server o VPS

Nel corso degli anni, i server basati su Virtual private Server o VPS hanno guadagnato popolarità tra molte aziende, e a causa dei cambiamenti nelle tecnologie di virtualizzazione, ha portato ad un aumento della funzionalità e prestazioni. Scegliendo un Virtual Private Server o VPS come hosting, ci sono una serie di vantaggi che si possono ottenere.

  • Una maggiore affidabilità e stabilità rispetto ad un servizio hosting di fascia media e bassa, per intenderci quei servizi venduti a cifre che vanno da 20 euro a 70 euro l'anno. Una VPS da 7 euro al mese surclassa senza ombra di dubbio servizi rinomati e specifici per CMS quali joomla, wordpress, magento e prestashop.
  • Un server VPS fornisce un migliore controllo di tutte quelle caratteristiche che avrà bisogno il vostro sito, sia che venga realizzato con joomla o prestashop potrete personalizzare i vari php.ini dei vari siti ottimizzandone le risorse avendo un ambiente di lavoro più performante.
  • I server VPS sono anche più efficenti dal punto di vista energetico condividendo le risorse energetiche del server fisico.
  • La facile scalabilità del server VPS, fa si che con l'acquisto di pacchetti - aggiornamento se ne migliorino le capacità in termini di risposta, memoria velocità e spazio fisico.
  • La presenza di software web-based, quindi con interfaccia su browser ne consentono una totale configurazione con l'ausilio di una connessione internet.

Svantaggi dei Virtual Private Server o VPS

Anche se i benefici che si possono ottenere con usando un Virtual Private Server o VPS sono sopratutto di carattere tecnico/economico, gli stessi possono diventare degli svantaggi in alcune condizioni.

  • I bassi costi esposti fanno di queste "macchine" dei server senza una effettiva assistenza, che si traduce in interventi diretti sulla macchina da parte di chi la possiedo e paga il canone. Servizi di assistenza integrata nei canoni ne alzano notevolmente il costo mensile, quindi una attenta valutazione è obbligatoria da parte di chi si accinge alla sottoscrizione di un contratto: se poi non sai far funzionare quella macchina, non sai come intervenire in caso di crash oppure di uso sconsiderato della cpu, di come si configura la posta o di come si ripristina una server, potresti trovarti in difficoltà sopratutto se hai venduto quei servizi a terzi! Quindi puoi anche considerare che per usare una macchina virtuale non devi essere una sysadmin e puoi sempre far eseguire i lavori più impegantivi da un sysadmin esterno pagando solo per quel determinato intervento.

Questi sono gli unici svantaggi di utilizzare una Virtual Private Server o VPS senza negare che il suo costo e la sua efficienza rendono preferita questa scelta sopratutto per i siti web di piccole e medie dimensioni.

La mia esperienza personale con una Virtual Private Server

Realizzando siti per piccole e grandi aziende, ho sempre avuto l'esigenza di sviluppare i miei lavori in un ambiente simile o assomigliante se non uguale a quello dove il sito sarà pubblicato. Far visualizzare l'avanzamento dei lavori on line al committente non è l'obbiettivo principale come si potrebbe pensare, ma avere un sito su uno spazio di produzione assimilabile in tutto a quello dove sara hostato una volta terminato lo sviluppo.

Il giorno che decisi che era il momento di mettersi a studiare questa materia fu uno di quei giorni dove la iella ti puntava uno di quei fucili da cecchino ed ogni volta che sparava ti colpiva facendoti male, un sito che avevo realizzato, abbastanza strutturato con qualche componente particolare non ne voleva sapere di funzionare nel server di destinazione; prima i problemi con akeeba che quella volta nella tua xamp non ne voleva sapere di funzionare, poi la versione di php con cui avevo sviluppato non corrispondeva a quella del server facendo crashare un componente, la fretta del cliente nel voler pubblicare il sito e le altre richieste della giornata avevano trasformato questo giorno lavorativo in un incubo.

Mi misi a cercare della documentazione per capire se ero in grado di gestire una macchina virtuale, e con mia sorpresa scoprii che non era poi così difficile acquistare una macchina e approntarla per il suo funzionamento:

Trovai un offerta di OVH a 2.99 euro al mese e scalabile che mi convinse a provare, acquistando un abbonamento di 6 mesi per evitare di buttare via soldi al vento se avessi constatato che era una operazione da specialisti sysadmin.

OVH dopo la sottoscrizione ti permette di creare macchine diverse a secondo degli usi e delle conoscenze tecniche, il server che faceva per me era quello con una distribuzione linux dove potessero coesistere varie versioni di php e avesse un pannello di controllo per la gestione come plesk o cPanel.

Scelsi una macchina realizzata con ubuntu server equipaggiata di plesk 12 perchè l'alternativa era quella di usare Centos 6 che ha dei problemi a farci girare php7, quindi dopo l'installazione che avviene in automatico, mi vengono inviate le credenziali per accedere al pannello di controllo (plesk) e li in pochi semplici step ho fato in modo di avere 4 versioni di php e di configurare con molta semplicità un server che rispondesse alle caratteristiche necessarie per farvi girare joomla, prestashop, magento, wordpress e altri cms.

Per adesso mi fermo qui con l'idea di realizzare in futuro qualche guida specifica.

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